Interviste, SEO

Il lato femminile della SEO: Giulia Bezzi

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E quando credevo di essere incappata in un mondo abitato solo da uomini, ecco che spunta lei. Bella e sorridente, con il suo intervento al Digitale Rosa che si è tenuto a Rimini il 1°luglio e al quale ero presente, è riuscita a mostrare a tutti il lato femminile della SEO. Giulia è un bug di sistema, come l’ha definita Salvatore Russo, e la passione, la grinta, l’amore che mette nel suo lavoro li incontrerete continuando a leggere. Ma attenzione, Giulia è anche e soprattutto una mamma e sa bene quando spegnere il cellulare e dedicarsi alla sua famiglia.

Mi ha colpito molto il modo in cui mi ha accolta la prima volta che mi ha incontrata e vorrei ringraziarla in maniera particolare per aver accettato il mio invito ed aver deciso di condividere con me la sua esperienza professionale di donna (e mamma). Grazie, dunque, a Giulia, per tutto questo e buona lettura!

Presentati a modo tuo

giulia bezzi con la famiglia

Ciao sono Giulia Bezzi sono una SEO specialista dei contenuti, compagna del mio Old Man, mamma della Nani Nanetta e mammoccia di Pata e Bau.

giulia bezzi 3

Da un anno e poco più ho intrapreso la mia carriera da solista e lo faccio con SEOSPIRITO, il nome del mio sito ma, soprattutto, il riassunto di quello che sono.

SEO perché sono innamorata follemente del posizionamento migliore nei motori di ricerca e SPIRITO per sottolineare che lo faccio con perseveranza, sudore della fronte e olio di gomito senza mai peli sulla lingua e comportamenti da “yes man”.

Se ci si affida a me bisogna aspettarsi di avere qualcuno che è troppo esigente con se stesso per accettare di non vederlo nel proprio cliente e che prende a cuore il lavoro e mal tollera i fallimenti.
“Essere donne o uomini vuol dire approcciarsi in modo diverso al web (come professione)?”

Direi di sì. Gli uomini sono spesso programmatori, web master, seo specialist perché fin da piccoli hanno frequentato l’istituto tecnico per diventare periti informatici e poi, magari, hanno pure continuato con la laurea in informatica.

Le donne, forse perché da piccole non sognano di smanettare ad un pc, si approcciano al marketing tradizionale e quindi sono più portate a lavorare come social media manager, digital strategist o altro ancora.

Donne e web: binomio perfetto o imperfetto?!

Che domande??? PERFETTO. Ma non perché siamo donne, perché il web è per tutti. Secondo me, comunque, una squadra mista ha maggiori possibilità di successo.

Donne e SEO: binomio perfetto o imperfetto?!

Mi viene da sorridere. Passo la mia vita a cercare di far comprendere che la SEO non è fatta di solo HTML e piuttosto che definirmi SEO Specialist vengo chiamata la COPY CHE SA DI SEO.

Poco tempo fa mi è successo di pubblicare un contenuto interessante e la parte maschile non è riuscita al trattenersi dal commentare la mia persona invece di ciò che ho raccontato.

L’anno scorso mi sarei messa a piangere, adesso, grazie anche a persone splendide che mi hanno fatta crescere, ho sorriso e mi sono detta “mi dicevano altezza mezza bellezza, almeno è servita a qualcosa”.

Insomma, credo che il nostro mondo, al pari di altri, debba farne ancora tanta di strada prima di riconoscere la parità. La SEO è un insieme di fattori veramente elevato, ognuno di noi ne studia una parte, mi piacerebbe avere una competenza tecnica come quella di Enrico Altavilla, Paneghel o Pernici. Invece, devo confrontarmi con i tecnici per riuscire a comprendere alcune problematiche in un sito. Ma quando è finita la parte tecnica pura, arrivo io e sono convinta che anche il mio apporto sia fondamentale per la SEO.

Raramente mi è capitato di incontrare donne SEO, anzi tu sei proprio la prima. Ma la SEO è quindi un mondo tutto al maschile (o quasi)? Se si, perchè?! E cosa vuol dire per te lavorare quotidianamente in un settore così poco rosa?!

Riprendiamo il discorso sopra. La SEO è molto maschile perché nasce dall’antico adagio “chi fa SEO smanetta al PC” e non voglio dire che non sia utile. Il primo libro che mi è stato regalato per fare SEO era “I fondamenti del web design”.

A me piace la definizione che Salvatore Russo, presentandomi a una persona, dopo il primo SEO&LOVE a Milano, ha detto: Giulia è un bug di sistema.

Sono diplomata al liceo artistico e laureata a scienze ambientali, ho sempre amato tanto sia le materie letterali che quelle scientifiche.

La SEO è stato un colpo di fulmine, avevo trovato un mondo in cui potevo lavorare con entrambe le mie affinità. Gli algoritmi si basano sulla statistica e la matematica complessa e cercano di tradurre il nostro comportamento linguistico e culturale. Meglio di così!

Forse alle donne l’idea di conoscere il “tecnichese” non piace molto e alla fine non siamo molte più per questo che per altre ragioni.

Per quanto riguarda le difficoltà sul lavoro, non saprei dirtelo ancora. Alcuni commenti danno fastidio, altri sono spiacevoli ma che mi abbiano messo in difficoltà reali su un cliente, questo ancora non mi pare sia successo. Se poi, in fase di offerta, hanno scelto un uomo e non me a pari competenze, non me l’hanno riportato.

Il web ci permette di lavorare ovunque e in qualsiasi momento senza doversi per forza adattare ad un modello di lavoro rigido che segue certi giorni e certi orari. Tu sei mamma, credi che questo modo di lavorare fuori gli schemi favorisca o meno la conciliazione tra lavoro e famiglia?!

Io sono una mamma fortunata: ho un compagno che supporta e sopporta la mia nuova carriera, ho due nonni speciali ma, soprattutto, ho imparato a dire “non posso perché ho la riunione all’asilo” e a sottolineare che ho scelto di lavorare da sola anche per poter conciliare il più possibile i momenti di crescita dei miei figli con la mia carriera.

giulia bezzi 2Certo, non è tutto rose e fiori, la mia giornata inizia con la sveglia alle 5.30 e si chiude alle 22.30. Il weekend parte dal sabato alle ore 13.00 se non ci sono eventi a cui partecipare. Ma, alla fine, posso organizzarmi il lavoro per esserci alle festine di compleanno, alle partite di pallavolo più importanti, un pranzo romantico o un pomeriggio di relax. Per me questa è la dimensione ideale e custodisco gelosamente i miei spazi.

Non rispondo alle mail di sabato e domenica e non ci sono dopo le 18.00.

Non salvo la vita delle persone, si può aspettare un giorno o un weekend.

Ma sono fondamentale per la mia famiglia, tanto quanto lo sono loro e il mio obiettivo a tendere è anche liberare del tempo.

Qual è il tuo consiglio per tutte quelle donne che si stanno approcciando alla SEO come professione?!

Dimenticatevi le letture facili e i risultati immediati. Gioite quando ci sono buoni posizionamenti ma strappatevi le vesti se questi non aiutano a generare conversione.

Un buon posizionamento è quello che permette di guadagnare soldi. Il resto è un esercizio di stile.

Imparate dagli altri. Studiate tanto e createvi sempre un vostro punto di vista.

Google non è andato mai da nessuno degli esperti a dire cosa era giusto oppure no, ditelo quando qualcuno si permette di screditarvi su fattori opinabili.

E per la SEO, purtroppo, le opinioni sono più delle certezze.

Lavorate con gli altri, mai contro e cercate partner validi che coprano le vostre lacune e arricchiscano il progetto.

Andate agli eventi del vostro settore ma siate ancor più presenti in quelli che non vi riguardano principalmente. E’ un mondo così immenso che vale la pena di non tralasciare tutto quello che viene sviluppato di differente dal nostro ambito.

Saluta tutte le donne del web (e non solo) che ci seguono.

Ho sempre odiato i saluti, non ne sono capace, da piccola scappavo perché salutare alla fine di qualcosa di bello lo leggevo come un allontanamento…e quindi BUON SEOSPIRITO A TUTTI.