Interviste, Web Life

5# Le donne del web: punti di vista

donne del web

Fanatica delle parole e adulatrice dei social media (come si definisce sul suo blog MonTag), oggi ho il piacere di ospitare nel mio salotto una donna del web tostissima. Social Media Manager e Copywriter, ringrazio Monia Taglienti per essere qui a raccontarci il suo punto di vista su donne e uomini del web e sul loro approccio al lavoro. 

“Essere donne o uomini vuol dire approcciarsi in modo diverso al web (come professione)?”

Ciao Valentina, innanzitutto grazie per avermi ospitata sul tuo Blog. Per quanto riguarda l’approccio al web di uomini e donne penso dovrebbe essere questione di sensibilità e di qualità, credo fermamente che il sesso non c’entri molto con l’orientamento professionale. Il sentire le professioni che abitano in rete, è dato dall’amore che abbiamo per la comunicazione; penso molte volte sia davvero un lavoro viscerale! Sicuramente uomini e donne metteranno le loro caratteristiche poi nel lavoro che svolgono in rete, ma è una questione più di carattere che di genere. Come accade in tutti i settori anche fuori dalla rete 🙂

Monia TaglientiDonne e web: binomio perfetto o imperfetto?!

Per me è un binomio più che perfetto, la solidarietà femminile è veramente reale e personalmente ho trovato un network in grado di incoraggiarmi e sostenermi nelle scelte che faccio quotidianamente. Penso che in qualsiasi altro contesto lavorativo non sarebbe stato possibile. Per questo ringrazio Eufemia Scannapieco, Valentina Sala, Berta Pinna e Cecilia Mattioli, senza di loro non saprei come fare 🙂 Sono delle ancore di salvataggio!

Agli uomini la SEO e alle donne i social media. Tu che ne pensi? é vera questa distinzione?!

Sembrerebbe di sì, forse per particolarità pratica del lavoro svolto, ma conosco molte donne che si occupano del lato tecnico, come ad esempio Carlotta Silvestrini, con il suo background e ora in fase di rebranding e Alessandra Ortenzi. Sono donne davvero toste come i settori in cui operano.
Donne e social media vs uomini e social media: c’è una differenza di approccio? Quali sono i punti di forza e di debolezza dei due generi rispetto al lavoro con i social media?

Come dicevo nella prima risposta, la differenza la fa il carattere il che non sempre dipende dal genere. L’essere uomini o donne non cambia il modus operandi. Non riesco quindi ad identificare i punti di forza e debolezza in relazione al lavoro svolto nei social media proprio perché secondo me non esistono divisi con forte demarcazione. Sono sempre stata propensa a non pensare ci siano distinzioni in ambito lavorativo. Se così fosse dovremmo pensare che le donne siano più predisposte a stare a casa e gli uomini a lavorare, per fortuna non è così 😉
I clienti con cui ti interfacci sono più uomini o più donne? Se sono più uomini, cos’è per una donna del web trattare con loro? Tendono a sottovalutare la professionalità di una donna o è solo un’idea sbagliata che abbiamo noi? Qual è l’approccio migliore secondo te?

I clienti sono per lo più uomini, anche se una timida fetta di imprenditrici si sta affacciando in rete e tendenzialmente è più curiosa e più disponibile all’ascolto. Il cliente uomo pensa di saperne, quando nella stragrande maggioranza dei casi non è così; è dedito a questioni più pratiche e pensa che il digital sia optional. Non sottovalutano la professionalità, forse perché da capricorno ascendente capricorno quale sono, sembro un uomo quando lavoro, quindi poca frivolezza e tanta “cazzimma” come dice la cara Eufemia Scannapieco.Monia Taglienti2

Qual è il tuo consiglio per tutte quelle donne che si stanno approcciando al web come professione?!

Vedo molte volte superficialità, in questa professione non si lascia nulla all’improvvisazione. Non basta frequentare gli eventi o avere un blog, occorre studio continuo e tanta voglia di sudare dietro ad analisi, monitoraggio, psicologia e linguistica italiana, grafica, programmazione e chi più ne ha più ne metta, a seconda del percorso che si vuole intraprendere. Non è facile consigliare per tutte le professioni della rete, non esiste un percorso unico per social media manager, digital strategist, graphic designer, web developer, seo, copywriter, marketing manager, social media analyst e via dicendo. Sicuramente di base ci sono da studiare Comunicazione e Marketing e Linguistica Italiana da lì poi ci sono le diverse evoluzioni ma la base secondo me è questa. Non concordo con molti che sostengono l’inutilità del percorso accademico per queste professioni, è un po’ come dire che questi ruoli possono essere svolti da chiunque. C’è tanto studio alla base, che sia accademico o non, basta che non sia improvvisato e come si dice a Milano “alla carlona” 🙂

Saluta tutte le donne del web (e non solo) che ci seguono.

Donnine del web teniamoci in contatto, non fate che sparite perché vi siete fidanzate eh 🙂 come nell’offline. Possiamo sentirci sul mio profilo Facebook personale, sulla Pagina Facebook del mio Blog, su Pinterest, Linkedin, Instagram, Twitter e su Telegram ho da poco aperto il canale del Blog 🙂 ci tengo al confronto e alle relazioni, sentiamoci!

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Come vedete dalle storie che le ospiti e gli ospiti di questo salotto ci hanno raccontato non vi è un punto di vista univoco: accanto a chi afferma l’esistenza di una differenza di approccio al web da parte di donne e uomini, c’è anche chi questa differenza non la percepisce, considerandola frutto di sensibilità e propensioni personali che prescindono dal genere. E questo è interessante perchè mi permette e ci permette di riflettere e di arricchire il nostro orizzonte con gli orizzonti di altri. E ad imparare non si dovrebbe finire mai. Vi aspetto, quindi, al prossimo appuntamento. Si racconterà una donna o un uomo del web? Aspettate e vedrete 🙂